Voglio dire che, quando la procedura da seguire ha una certa complessita’, indicare le operazioni da fare, una per volta mentre tu le esegui, ma senza riuscire a trasmettere il significato dell’intera procedura secondo me ha poco senso.
Per quello, visto che siamo passati da calcolare i punti di una curva tramite un’unica espressione a cercare minimi e massimi per curve di terzo grado, preferisco romperti le scatole e cercare di spiegare il senso delle varie operazioni che stiamo facendo.
Eseguire operazioni senza capirne la logica non mi sembra utile per imparare.
Fare la stessa cosa conoscendo lo scopo dei vari passaggi, secondo me invece serve. ![]()
OK, quello e’ vero, ma io dicevo un’altra cosa:
EDIT:
No, mi hai fregato …
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Hai copiato la formula formattata con LaTeX … e certo che non ci vedi il “^” …
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/ EDIT
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Avendo usato le Y al posto dei punti (cioe’ i CV), invece di restituire i punti (che in realta’ sarebbero vettori) che disegnano la curva della derivata, ti da’ solo le Y di quei vettori.
Ma prima dobbiamo capire perche’ stiamo utilizzando quella formula.
Perfetto.
Adesso, come facciamo a individuare quei punti ?
Risposta: ragionando sul grafico della curva vediamo che in quei punti la tangente alla curva e’ parallela all’asse X, cioe’ la direzione della tangente ha una componente Y pari a zero.
(ragioniamo in 2 dimensioni per semplicita’, scordiamoci la Z)
Anche questo e’ chiaro ? ![]()