Curve di Bézier

non ho mai avuto la fortuna di provarlo ICEM, magari almeno ho un parere concreto. solo dai video che ci sono su internet senza verificarlo sul campo non saprei proprio. :alien_monster: :alien_monster::alien_monster:

ma a me va bene la mia pizza che si chiama Rhino :rofl:

Un concetto che vorrei esprimere:

Hanno finalmente creato una funzione per il rebuild delle curve che usa in modo più intelligiente i punti di controllo, con meno punti si può ottenere un risultato più preciso che in passato.
(avevo lavorato su un algoritmo per conto mio anni prima, e mostrato i risultati sul forum inglese… e spiegando anche come funzionava… ancora oggi credo che se non avessi fato quel thread, non avrebbero fatto questa nuova funzione per il WIP … ma vabbè, scemo io…)

Questa funzione dovrebbe essere implementata anche sulle superfici, sulle nurbs.
Spesso i fillet, blend e altre funzioni creano una suddivisione irregolare.
Si, creano ottimi risultati nelle fasi iniziali di un disegno, ma quel “esagerato” ammontare di isocurve irregolari, poi porta alle funzioni successive a creare superfici ancora più dense, ed iniziano ad esserci problemi.

Secondo me Rhino dovrebbe iniziare a ricostruire le superfici con lo stesso algoritmo usato nel nuovo RebuildCurve, in modo da tenere sempre pulite e uniformi le siddivisioni di punti di controllo e isocurve.
A volte tra fillet o trim ti ritrovi punti di controllo in zone molto piccole creare dei movimenti assurdi, come se nemmeno Rhino sapesse cosa è successo.


E poi , sì, è vero, Rhino non ha moltissimi strumenti per la manipolazione dei punti di controllo.
Spesso si tratta di fare escamotage manuali, praticamente impostando correttamente un punto di controllo alla volta.

C’è un developer che sta lavorando su nuove UI/UX per fare il smooth manipolation dei punti di controllo, con gradienti, soft transform e simili.
Stesso developer ha anche creato la nuova gumball, molto più utile.
Però è vero che ruota tutto attorno ad una persona, e in base a quello che fa si vede che non ha esperienza diretta nel lavorare sulle nurbs o nell’uso di altri programmi, e secondo me questa è una barriera enorme. Chi sviluppa poi non usa ciò che ha sviluppato, se non per vedere che “va”…
(e di questa cosa si può dire di quasi ogni singola funzione di Rhino…)
L’approccio dovrebbe essere:

  • provo gli altri software assieme ad altre persone che usano tali software, vedo quali sono le funzioni principali per matching di superficie, o manipolazioni dei punti di controllo o insomma altre funzioni “semplici” (che non sia il solito fillet su solidi) , e scelgo le più utili
  • replico tali funzioni, una alla volta, finché non si comporta esattamente come nella concorrenza, perlomeno è un buon punto di partenza!

Invece no, si re-inventa la ruota ogni volta. Ed ecco che il developer discute con gli utenti sul forum sul come approcciare il problema (bellissimo, chiaro)
Siamo nel 2026 e Rhino potrebbe imparare moltissimo replicando funzioni presenti su altri software del 2010.


Ricordiamoci che Rhino è un software a licenza perpetua da 1000€ , ha funzionalità vaste, è versatile in tutto … il confronto con altri software BEN più costosi e verticali non ha quasi mai senso.

Complimenti Ricc, e cosa sei riuscito a fare? Come hai migliorato il rebuild delle curve?

Ah niente, per me stesso ogni tanto lo uso, tutto qua.
Avevo pensato a farci un plugin, ma ho perso interesse quando ho visto che McNeel ha replicato la cosa con il comando “Elmo”, che è il nuovo rebuild.

Qui è il thread che avevo fatto, non ho mai condiviso il codice stesso, ma al post 11 spiego come funziona l’algoritmo…

… scemo io che non mi tengo le cose per me…

Mi spiace, chi è corretto dice almeno di avere preso spunto da Tizio e Caio.. Ad ogni modo significa che hai una conoscenza profonda, rinnovo i miei complimenti, che non colmeranno la tua delusione, purtroppo.