Ciao ragazzi…sto cercando di creare una definizione che mi permetta di parametrizzare delle sedute da poter stampare in 3d con le macchine di grande dimensione. ho fatto questa sedia gia vista e rivista ( vabbè, per ora siamo tutti contenti ) e ho fatto pure una parte che mi permetteva di vedere in tempo reale se la geometria superava il di 45° di limite per l auto supportazione…
sono sicuro che può essere migliorata, per ora mi accontento, visto che ero partito che volevo metterci un gradiente che mi faceva rosso oltre i 45 e verde meno, ma non mi è riuscito…ci riproverò (si accettano suggerimenti).
Poi ho un altro problema, che è un argomento che sto cercando di capire ma ho molte lacune…
Volevo metterci un effetto onde o qualcosa, però non capisco come rimappare tutta la superfice perche non è una superfice so punti e poi cambiare il verso delle onde…ho provato a collegare il flip matrix per girare la lista, ma non ha funzionato ( qui mi rendo conto che ho dei frattali di lacune che si intrecciano e vanno verso uno spazio tempo infinito a comprimersi nel mio povero cervello )…
Ma lo sviluppo devo farlo con Rhino…perché con Grasshopper non mi riesce farlo per una superficie a doppia curvatura e chiusa…e poi volevo gestirla con i punti per studiare come metterci dei pattern diversi…hai presente tipo i rombi morbidi che si smuttano…ora ti cerco un esempio…
Partivo dalle onde che mi hanno chiesto loro, però vorrei arrivare a sta gestione qui dei pattern…
Quel plugin nautilus è figo…prima io esportavo, facevo in Blender e rimportavo… Ma i i componenti di esporto e importo mi imppalavano pure il frigorifero…con quello è comodo specialmente se vuoi mettere un noise 4d…
Non essendo un utente esperto di GH (anche se credo che lo “srotolamento”, per chi lo usa bene, non sia così complesso), io farei un bake una volta definita la forma della sedia e poi lavorerei sul piano con lo script di Nautilus delle onde. Una volta impostato il pattern, applicherei il tutto alla superficie con FlowAlongSrf, ma probabilmente si può fare tutto direttamente in Grasshopper.
Oppure con ShapeMap e Nautilus credo che si possa arrivare al risultato. ShapeMap sicuramente riesce a riportare la superficie sul piano; a quel punto, con Nautilus e il sistema di generazione delle onde, e con i punti come attrattori potresti modificare le onde sul piano
Forse ti conviene anche chiedere sul forum inglese dove Laurent Delrieu ha sviluppato quegli effetti a onda: potrebbe aiutarti a sbloccare la soluzione nel link del topic di prima.
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avevo questo script in archivio di Nautilus se ci giochi un pò forse riesci ad ottenere qualcosa o prenderci spunto
in verità credo che se cerchi un pò nel forum inglese ci deve essere qualcosa di Daniel Piker fatto con kangaroo mi ricordo che un paio di anni fa qualcuno voleva creare un effetto onde con attrattori per un pannello di legno di qualche mobile o simile e mi ricordo che Daniel aveva fatto un suo script
Poi ci sarebbe da rivedere la costruzione della superficie di base per evitare quel brutto “taglio” nella parte superiore… ma il mio tempo è finito, ora ritorno nella mia Cat-Caverna.
Mi permetto anche di dirti che con quella forma la seduta è fortemente instabile e sedersi sarà piuttosto disagevole perchè tenderà a flettersi in tutte le direzioni.
Nel disegno dovresti prevedere una sorta di triangolo per “tagliare” lo spazio al centro
almeno così:
Problema Numero 1: questo tipo di “ondulazioni” fatte su una Srf, in GH tengono conto di un dato FONDAMENTALE, la parametrizzazione della Srf.
Mentre in Rhino quando fai modellazione diretta, entro certi limiti, è una cosa che vedi poco, in GH questa è la materia base per effettuare delle trasformazioni se scegli di usare un Evaluate e costruire sui dati da esso restituiti.
Il primo passaggio, senza il quale non vai da nessuna parte, è di ricostruire la Srf in modo da mettere d’accordo, per quanto possibile, lo spazio “metrico” e quello parametrico.
Nella definizione allegata, come vedi l’ondulazione è abbastanza regolare.
Sconsiglio di complicarsi la vita con il graph-mapper e partire sempre da definizioni concettualmente corrette ma semplici. Specialmente in definizioni dove c’è da lavorare sulle liste. Poi a complicare fai sempre in tempo.
Per capire a che livello di GH sta un utente basta contare quanti slider mette… Più progredisci e meno ne metti.
La costruzione base della sedia mi sembra complicatissima per quello che deve essere ma la ho presa come tale e internalizzata nella mia definizione.
Per la questione dell’analisi dei supporti è tutto fattibile. Un pochino più complesso ma fattibile.
Il componente “Concatenate” serve solo a dare i dati nel formato giusto per essere letti come parametro UV dell’Evaluate Srf.
In pratica concatena un Testo e infatti in B ho messo “,(spazio)”. Il testo prodotto è ad esempio
“0.1, 0.2” che funziona come input per UV.
Se zoommi forte sul componente concatenate ti permette anche di aggiungere altre stringhe di testo e comporle. Lo usi anche per costruire percorsi di file o cose in cui serve il testo.
Ottieni una cosa simile con la costruzione e decostruzione di un punto. Il formato, inteso come testo, è uguale.
Posto che la Srf è stata riparametrizzata in UV al dominio 0 → 1 (estremi compresi) ho costruito e combinato le due serie per avere la distribuzione dei punti voluta. La prima serie ha un graft per poter combinare tutti gli item della prima lista con tutti quelli della seconda.
Poi ho usato quei punti.
Se eviti di trasporre (Flip Matrix) le matrici delle liste/dati e colleghi direttamente alla costruzione delle Crv interpolate, le onde saranno verticali.
Sono due modi per ottenere lo stesso risultato. Io preferisco quello che ho usato perché lo trovo più flessibile. Es: se devo saltare il primo e l’ultimo dato conto uno in meno e parto non da zero. E tutto questo lo faccio senza aggiungere un successivo culling.
Non capisco invece cosa intendi per “più corretto”.
Intendo che Series è incrementale, cioè aggiunge un valore
Range è una suddivisone, prende un dominio e lo divide in parti.
Essendo la superificie uno spazio delimitato (con un suo dominio) mi sembra più corretto (affine) usare range perchè il risultato sarà di suddividere la superficie.
Con Series è facile andare oltre al dominio della superficie.
Se vuoi che le onde inizino e finiscano “a zero” devi aggiungere un filtro (il gruppo) che prevenga il movimento lungo le normali dei punti più vicino ai bordi.