O qualcuno che crede nella Carità.
L’unica sarebbe una società dove la merce di scambio è la patata… puré, lessa, fritta… va ben tutto!
E lavorare poco
Ciao Vittorio !
Mah … forse come mezzo di scambio puo’ anche andar bene, non so.
Pero’ vedo differenza tra mezzo di scambio e dio supremo. ![]()
Permettimi di contraddirti. ![]()
C’e’ tanta brava gente che fa del volontariato o comunque aiuta il prossimo in vari modi.
Ma non fa notizia … e in fondo mi sembra giusto. Aiutarsi a vicenda dovrebbe essere la norma, non l’eccezione.
E ovviamente anche fare il proprio lavoro onestamente e con impegno aiuta comunque la societa’.
… Va beh, tranne casi particolari … ![]()
Certo, almeno poter decidere quanto tempo dedicare al lavoro-per-campare.
E a parte i soldi, forse comincio a capire dove vanno tutte ‘ste ore di lavoro che in teoria con la moderna automazione dovrebbe essere scomparse da un pezzo (tasse a parte) …
Dove lavoro stanno burocratizzando tutto quanto.
Andra’ a finire che un disegnatore, ad esempio, impieghera’ almeno meta’ del tempo a documentare (nei modi piu’ disparati
) quel poco che riesce ancora a disegnare, e tutte le attivita’ si svolgeranno in funzione di come lavora il mitico ‘gestionale’ e/o i suoi compari … ![]()
A me, soprattutto in una azienda piuttosto piccola, sembra demenziale …
Mi sembra un ottimo modo per perdere l’unico vantaggio che avrebbero rispetto ad aziende piu’ grandi …
Comunque … ovviamente mi adatto e tiro a campare … possibilmente fino alla pensione. ![]()
Il volontariato etc. non sono merci e quindi non hanno nessun valore. Il software è una merce e quindi ha un valore.
Mi fermo qui
L’impiego migliore della tecnologia avrebbe dovuto essere quello.
Ma come vedi le cose sono andate diversamente. ![]()
Ciao Vittorio, credo di capire cosa vuoi dire.
Ma per fortuna ci sono ancora persone per le quali certi valori vengono molto prima del denaro.
La pandemia che ci ha colpiti spero almeno serva a molti per rivedere la nostra scala dei valori …
Beh … visto cosa e’ successo in primavera … e cosa e’ successo in estate … e cosa succede adesso … personalmente fatico a trovare dei segnali in questa direzione … ma sperare non nuoce … ![]()
Figata! Ho appena aggiornato 4 licenze dalla 6.0 alla 7.0 e mi hanno dato la quinta licenza aggiuntiva con sconto 50%!!!
Direi di no.
Non è vero che non conviene. Tecnicamente non è possibile farlo (debellarlo). E’ diverso. Oltre una certa base di installato la “pubblicità” del craccato è solo nelle fantasie di chi non conosce il problema. A meno di non fare una scelta che da una parte risolve totalmente il problema ma dall’altra rende furibondi quelli che si sono sempre comportati onestamente. Software in remoto. Non cracchi perché non hai…
OK per la pubblicita’, se il programma e’ gia’ abbondantemente conosciuto.
Ma non c’e’ un effetto sulle competenze personali e sulla diffusione del formato (3dm) ?
Cioe’ , ad esempio, se chi esce da Architettura conosce Rhino (supponiamo), non aumentano le probabilita’ che poi le queste persone, sia che lavorino in proprio, sia da impiegati, favoriscano l’acquisto di licenze Rhino ?
Non so, chiedo … scusa la curiosita’. ![]()
Hmmm … anche qui ho dei dubbi.
Capisco il rischio di ‘restare a piedi’ in caso manchi l’accesso alla rete.
Ma per il resto personalmente non vedo grandi differenze.
A me sembra che cio’ che rende furibondi sia la quota fissa annuale (che di solito si accompagna al software in remoto, ma non solo), non il fatto che il programma risieda in remoto.
Cioe’, se Rhino lo pago la stessa cifra e dura lo stesso tempo (attualmente illimitato, se non sbaglio), perche’ dovrei preoccuparmi se il file eseguibile occupa spazio sul mio PC o si trova su un server altrove ?
Credo di essere io che non capisco (Again ! Sorry …
) … ![]()
La prima cosa che mi viene in mente, parlando di software via cloud, sono le risorse che mcneel deve rendere disponibili 24h 365gg: è un costo aggiuntivo (chi lo paga?).
Altra cosa che mi viene in mente sono i pc che hanno rhino ma non sono connessi alla rete (o per scelta o per impossibilità).
Poi c’è sempre la sensazione di essere sudditi della software house che, per un motivo o quell’altro potrebbe decidere di applicare degli aumenti al servizio (magari di cifre molto basse ma, comunque, ti senti sempre che stai utilizzando qualcosa che non è tuo, in prestito…).
Concordo.
Trovo che la gestione attuale sia ottima, un giusto equilibrio tra la tutela dei propri interessi e la libertà/tranquillità dei legittimi utilizzatori.
La transizione da craccato a legale è una possibilità ma non una leva di marketing per noi. Diversamente daremmo il software educational gratis. Cosa che non facciamo.
In realtà è una scelta e così dovrebbe rimanere. Ti serve una super potenza di calcolo? OK ti affittiamo software e cores un tanto al minuto. Ma se vuoi lavorare per i cavoli tuoi e magari senza rete vogliamo che tu sia in grado di farlo.
Le licenze non hanno mai avuto scadenza.
L’assenza di licenze craccate ? ![]()
Avere il software in licenza installato sul tuo PC non e’ lo stesso ? ![]()
Nemmeno quello e’ tuo.
OK, forse non mi sono spiegato.
Non peroravo la causa di Rhino sul cloud …
Pensavo solo a perche’ la gente dovrebbe arrabbiarsi nel caso, in generale.
Rhino era solo un esempio … a cui ho pensato casualmente. ![]()
Certamente concordo. ![]()
Grazie ragazzi per le risposte !
Rientriamo in un discorso più attinente al titolo…
Come mai il passaggio da Rhino 6 a Rhino 7 è avvenuto in meno tempo rispetto alle versioni passate?
E’ stata una scelta dettata dal marketing (per non allungare troppo il brodo), oppure perché le risorse di sviluppo messe in campo sono state maggiori?
E’ una mia curiosità… solitamente servivano cinque anni di sviluppo per passare alla nuova versione stabile…
(è chiaro che poi serviranno una quarantina di service release per sistemare e affinare il tutto… altri anni…ma questo è comprensibile…)
In veritá Mc Neel ha dichiarato come scelta di sviluppo proprio quella di traguardare in 2-3 anni di sviluppo le nuove release a partire dalla R6 (rhino day di Padova, io c’ero!
) quindi tutto in linea
Non sapevo, io al Rhino day di Padova purtroppo non c’ero; d’altronde è legittimo domandarsi ciò, considerando che, da sempre, le versioni stabili uscivano ogni 5 anni. Meglio così, in fondo, anch’io auspicavo questa scelta: un ‘lustro’ è davvero tanto (per le logiche di mercato).
(non vogliatemene, alla fine 2-3 anni o 5 cambia poco, Rhino verrà craccato lo stesso, meglio prima che dopo… tanto per riprendere il discorso precedente sulla “sporca” pirateria:laughing:
)
Piccola parentesi.
Noto con mio stupore che nel sito ufficiale McNeel non esiste un rivenditore “Rhinoceros” nel sud Italia (il limite territoriale è il Lazio, al di sotto c’è il vuoto cosmico!).
Capisco che il sud Italia non faccia testo in niente, che sia disastrato, abbandonato, ridotto in miseria (abitato da esseri “alieni”), sudicio, mafioso, pervaso da sola ignoranza, ecc., ma un piccolo, insignificante rivenditore come mai non esista? magari a Napoli, a Palermo, a Catania… città non proprio piccoline…
(forse dovrei chiederlo direttamente al sud Italia e non a Voi)
Se non c’è, è probabile che nessuno si sia offerto di farlo…
Se ne senti l’esigenza, potresti farci un pensierino… 