Oggi stavo preparando un pò di materiale per i miei corsi e, pigro come sono, ho deciso di provare Images2.5 di OpenAi.
Questo il risultato:
Oggi stavo preparando un pò di materiale per i miei corsi e, pigro come sono, ho deciso di provare Images2.5 di OpenAi.
Questo il risultato:
Per capirci questo è lo screenshot da cui sono partito:
Ho usato un’immagine di riferimento dicendo semplicemente di applicare gli stessi materiali e illuminazione, e di riportare la salvietta e le bottigliette… e Boom pochi secondi dopo ecco l’immagine sopra.
Sovrapponendo le due immagini si vede come la prospettiva sia stata “abbellita” con la riduzione delle verticali incliante e un leggero riproporzionamento degli elementi… ma per pochi secondi di lavoro non è niente male.
Sono aperto ai vostri commenti
Riccardo
Eh sì Riccardo, fa un bel lavoro, il difficile è spiegargli bene le cose.
riguardo la tua immagine dovresti dargli una vista render di Rhino così non si vedono le giunzioni delle superfici, perché te le ha riprodotte, ma per il resto e più naturale di qualsiasi renderizzatore e ti aggiunge particolari che richiederebbero parecchio lavoro in post produzione.
Le difficoltà con cui batto la testa di frequente con A.I. sono nel mantenere coerenza degli oggetti e farsi capire bene. Ma vedo che il miglioramento di questi strumenti è esponenziale e fra poco ci leggeranno la mente ![]()
C’è un po’ di vapore sullo specchio o sbaglio?
si ma ha fatto tutto l’AI gli ho detto solo rendi realistico e aggiungi asciugamani e bottigliette
Risultati spaziali! “paura” azzeccatissimo.
Esempio legato alla gioielleria
Prompt usato:
rendi reale questo ciondolo gioiello,le pietre azzurre sono diamanti il grigio è oro bianco il giallino l’oro giallo le la
goccia centrale è un diamante fancy giallo
Stessa AI o altra?
un misto, dovrebbe prendere il meglio delle varie AI, anche a livello di programmazione
arena.ai
qui gli ho detto fa un video
Tutto molto bello, immediato… Peccato che non si possiede alcun controllo sul render: a parte dirgli cosa vuoi, decide tutto lei!
PS: Le pietre, in particolare i diamanti, mancano di effetto di dispersione.
La morte della creatività e, contestualmente, il “suicidio” degli utenti. Ne vedremo delle belle col tempo.
Come disse @RiccardoMajewski tempo fa, per cose veloci ok, ma cose di qualità l AI non è anche adatta. E aggiungo che può essere un problema come ad esempio per un progetto di architettura o ingegneria. Potrebbe da qualche parte introdurre errori, pericolosi e difficili da vedere senza uno sguardo attento, che inducono a far credere altro al committente o chicchessia. Ancora più subdola se usata per il coding perche genera migliaia di righe di codice di cui è difficile fare il debug senza seri corsi sull uso AI e senza competenze di programmazione.
CAPACITA’ CRITICA
questa è secondo me la competenza che andrà sviluppata maggiormente nei prossimi anni.
L’AI fa il lavoro da manovale ma noi dobbiamo mantenere le redini.
Per i miei scopi gli spigoli delle superfici mi vanno bene (@sanpol hai ragione, l’avevo notato) ma la mia è stata una scelta consapevole. Come ho anche detto sopra anche la prospettiva è leggermente cambiata.
Quest’anno abbiamo fatto un’esperimento al Poli chiedendo ai ragazzi di visualizzare i concetti direttamente con AI.
I risultati sono stati esilaranti: parti al contrario, pezzi mancanti e via così.
Il punto è stato proprio l’incapacità di uno studente di valutare il lavoro prodotto con senso sufficientemente critico.
In questo senso anche l’osservazione di @David è corretta.
Non dimentichiamo che queste tecnologie, un giorno non molto lontano, ci scapperanno di mano, oltre a demandare alla macchina qualunque compito, persino una semplice moltiplicazione.
Gli ingegneri calcoleranno attraverso la IA, gli architetti progetteranno affidandosi alla IA, i medici inizieranno a interpellare per tutto la IA, a fare diagnosi, a suggerire terapie, ecc., gli avvocati intenteranno cause su suggerimento delle IA, arringhe in tribunale accompagnate da IA, uno scenario alla Blade Runner.
In tutto questo l’uomo diventerà complementare, o meglio, subordinato.
Un giorno le sorti di una Nazione verranno affidate ad una IA, cui deciderà come comportarsi col proprio popolo e con altri Stati, tanto da affidere ad un automa “senziente” persino la sala dei bottoni.
Si sta arrivando a questo, inutile girarci attorno. I render con la IA sono delle bazzecole a confronto di quanto verrà architettato, e il bello è che faranno tutto per il nostro bene, come ci dicono sempre.
Le calcolatrici faranno i conti per noi, i computer, basterà scrivere su una tastiera per avere infinite copie, non ti dico i treni che sostituiranno i pony express a cavallo e gli aerei le mongolfiere!
Che mondo ci aspetta…
o ci aspettava ![]()
Non si tratta di una nuova rivoluzione industriale, così come l’abbiamo studiata nei libri di storia, cui sanciva il passaggio dal cavallo alla macchina a vapore, bensì una rivoluzione che comporterà sconvolgimenti ben più radicali e seri, soprattutto di natura socio-economica. Stiamo parlando di tecnologie che potrebbero sostituire il lavoro di noi umani in ogni ambito. La macchina a vapore aveva bisogno degli umani per muoversi, ora farebbe tutto da sola. C’è una bella differenza col passato!
Attualmente ridiamo e scherziamo, ma quando ci diranno che non serviremo più in qualsivoglia mansione, ne avremo tempo per fare gli spiritosi! Altro che calcolatrici e mongolfiere!
David, ti capisco… ma si va avanti. Se prima bisognava settare, impostare rimbalzi luce, texturizzare, mappare per avere un render di presentazione come si deve, ora 2 click e l hai fatto. Ho renderizzato per anni, ora se mi devo muovere e il gioco non vale la candela, ben venga l ai. La creatività non verrà mai sostituita dall ai, ne sono certo. Bisogna adattarsi. Statti tranquillo. E sulla questione ci sostituirà in tutte le mansioni sono d accordo, non si sa dove andremo…io sono dell idea che possiamo farci poco, non usarla vuol dire non essere competitivi, e se non lo sei resti indietro. Nel mio caso, in ogni azienda dove ho lavorato ho imparato un software diverso, che gli dicevo uso solo rhino perche è il meglio ? Quel che c è si usa…se ora l ai fa presto, facciamo presto.
Non è tanto che la creatività verrà sostituita, credo che verrà annientata…
Se le nuove generazioni crescono con qualcosa che fa tutto per loro, perdono anche lo stimolo a vivere…
Noi abbiamo sbattuto la testa di qua e di la e adesso avere un qualcosa che ti risolve un problema in due secondi lo troviamo utile, chi verrà dopo il problema non lo avrà nemmeno da risolvere perchè non deve nemmeno sbattere la testa di qua e di la…
Poi se pensiamo che ci sono queste simpatiche cordate di multinazionali che arrivano, comprano tutto un distretto industriale lo depredano di quello che serve e lo portano altrove dove hanno maggiore convenienza a produrre…
E dire che i governi stanno attenti… basta vedere che retromarcia hanno fatto sui social network… cacchio… si sono resi conto che forse andavano regolati?
Comunque, siamo anche noi parte attiva della società, l’applicazione delle nuove tecnologie può seguire la nostra etica.
Magari non siamo un muro insormontabile ma almeno rompergli le balle a sti qua… eh, dai, mettiamoci di impegno… non staremo mica zitti e fermi a prenderle…
E in ogni caso, su in montagna ho un bel pò di legna da tagliare dove l’AI non ci può fare una mazza… e devo anche tagliare l’erba…
Avanti qua, su le mani chi si offre volontario!!! ![]()
la creatività non sarà mai annientata, ci sono due strade secondo me:
1° Chi si accontenta di tutto quello che gli sparano nel cervello, lavoro nel settore moda dal 2014, lì la creatività è morta da parecchio. La cosa fondamentale è che si faccia in fretta, storto, brutto, poi si aggiusta. Vendibile subito per quella gente che non sa cosa è il bello, sa cosa sono i soldi.
l’ aura di Baudelaire, ( Walter Benjamin nel declino dell’aura l ha spiegato bene cosa è successo ) è quello che da a qualsiasi cosa il valore aggiunto, appunto l’aura.
2° Chi invece ricerca il bello non si accontenterà mai dell’ opera fatta da AI. La nostra RIBELLIONE e non rivoluzione, sarà crescere i nostri figli facendogli conoscere e apprezzare il bello, che nasce e si alimenta con la curiosità, sempre.
Per l erba e la legna ci vuole un robot…anche io ho legna ferma li che mi guarda e io la guardo…