Buongiorno a tutti, come qualcuno sa, in questi giorni non si è fatto che parlare della Ferrari Luce tirando in causa designer famosi che hanno detto la loro ma anche opinioni dagli ambiti più disparati. Il verdetto è quasi unanime: la F Luce non piace!
Un progetto innovativo, di rottura senza dubbio affidato a designer che pur essendo di grido nel loro campo, probabilmente non possiedono cultura automobilistica.
Personalmente ne sono rimasto colpito negativamente. Non perché non apprezzi il cambiamento o semplicemente il passaggio all’elettrico ma perché nulla di quest’“oggetto” ricorda una Ferrari o trasmette emozioni da Ferrari.
Così, sull’onda di questa disapprovazione ho provato ad immaginare come secondo me sarebbe potuta essere una Ferrari “elettrica”: la Lumina.
Sono cosciente di avere realizzato un’idea che ha poco a che fare con il briefing Ferrari usato per la Luce, ma quello che ho voluto mettere in “Luce” è che si può realizzare un design moderno senza distruggere la riconoscibilità Ferrari. La Lumina, secondo me è riconoscibile come Ferrari ma ne evolve le linee dando più importanza all’abitacolo e alle emozioni che trasmette. Deve trasmettere dinamicità, eleganza, pulizia nelle linee e sportività pur facendo trasparire che non c’è più un motore termico. Il volume anteriore non ha più ragione di esistere e diventa un tutt’uno con il parabrezza, l’abitacolo acquista importanza e “luce”, mentre la zona posteriore potrebbe ospitare le batterie ed anche un discreto vano di carico oltre a caratterizzare visivamente la forza e la muscolatura di cui ha bisogno una “Ferrari”.
Per chi volesse cimentarsi o esprimere la propria visione al proposito, metto a disposizione la Sub-D utilizzata. Sono completamente autodidatta con le Sub-D e ho tanto da imparare ma mi ha consentito di impostare una buona base per poi lavorarci con le Nurbs:
Ciao Paolo, anche a me non piace proprio.
OK, l’intento dichiarato è chiaro: desiderio/necessità di rompere con il passato utilizzando un nuovo linguaggio.
Ma il problema è che la rottura, da sola, non è mica un valore!
Più che un’evoluzione del linguaggio Ferrari, mi sembra una sua dissoluzione.
L’auto ha perso completamente quella tensione formale che ha sempre definito questi bolidi: proporzioni aggressive, superfici cariche di energia, una presenza visiva immediata, macchine “cattive” anche a motore spento.
Ho l’impressione che sia stato tutto appiattito in un minimalismo generico, talmente pulito da risultare anonimo.
Questa vettura potrebbe appartenere a qualunque brand, non si percepisce più Ferrari.
Si percepisce un notevole esercizio di stile, sofisticato quanto si vuole, ma intercambiabile.
Capisco la necessità di reinterpretare il linguaggio nell’era elettrica, ma qui non siamo di fronte a una sintesi nuova e convincente: siamo di fronte a una perdita di identità.
E quando un’icona come Ferrari smette di essere immediatamente riconoscibile, il problema non è il coraggio, è la direzione.
In una frase: più che un passo avanti mi sembra un azzeramento.
Concordo con te @Gambler è talmente anonima che potrebbe essere qualsiasi macchina. Se non avessi saputo che era una Ferrari, avrei pensato a una Tesla, a un’auto cinese o persino a un’auto di Apple. Non si riconosce minimamente come una Ferrari.
Il CEO ha cercato di dare delle spiegazioni con, lasciatemelo dire, una “mega supercazzola”. Una Ferrari non deve essere né giustificata né spiegata: quando è una Ferrari, tutti sanno cos’è, indipendentemente dall’anno o dal design.
Anche non sapendo il nome di un modello, quando vedi la Ferrari da lontano dici " guarda una Ferrari". Quando vedo questa dico “ehi la Apple ha fatto una macchina?”
Io, come tanti altri, sono del parere che il povero Enzo Ferrari, per fortuna, non abbia visto questa roba, avrebbe licenziato tutta l’attuale dirigenza. Non si prende un designer che per tutta la vita ha disegnato rettangoli e lo si mette a progettare un’auto. Non funziona così. Chi fa il designer automobilistico ha una formazione diversa da chi disegna rettangoli; la formazione costa, così come l’esperienza e le competenze. Questa roba è un insulto per qualsiasi designer automobilistico.
@sanpol è più Ferrari il tuo modello che la Ferrari Luce
In pratica avete riassunto perfettamente tutte le perplessità che stanno emergendo un po’ ovunque e che condivido quasi completamente.
Personalmente non credo che il problema sia l’alimentazione elettrica. Molti appassionati considerano una Ferrari elettrica una sorta di eresia, ma non sono d’accordo. La storia dell’automobile è fatta di continua evoluzione tecnologica e Ferrari, nel corso dei decenni, ha sempre saputo innovare senza rinunciare alla propria identità.
Il punto, a mio avviso, è proprio questo: l’identità. Una Ferrari può cambiare motore, materiali, aerodinamica e persino filosofia progettuale, ma deve continuare a trasmettere quelle emozioni, quelle proporzioni e quel carattere che la rendono immediatamente riconoscibile. Nella Luce molti appassionati faticano a ritrovare questi elementi e credo che sia questa la vera origine delle critiche.
Mi auguro che chi prende le decisioni a Maranello abbia colto il malcontento generale e che, invece di difendere a tutti i costi una scelta poco convincente, ne faccia tesoro. Le critiche degli appassionati non nascono da ostilità verso il marchio, ma dall’affetto e dalle aspettative che Ferrari stessa ha costruito in quasi ottant’anni di storia.
Confido nelle capacità di Flavio Manzoni e del suo team. Ferrari ha dimostrato più volte di saper reagire e sorprendere quando necessario. Spero quindi che questa esperienza venga presto archiviata e che il prossimo progetto riesca a riconciliare innovazione e tradizione, mostrando che una Ferrari del futuro può essere elettrica senza smettere di essere una Ferrari.
Per questo secondo me la Luce potrebbe non essere una cattiva idea.
Una Ferrari ‘classica’, cioe’ sportiva, ma elettrica potrebbe non piacere ai clienti tradizionali di Ferrari.
La Luce e’ una 4 porte, 5 posti, bagagliaio. Un tipo di auto completamente diverso.
In piu’ e’ elettrica.
Credo che si rivolga non ai soliti clienti Ferrari ma ad altri milionari, forse meno ‘impallinati’ di auto ma piu’ sensibili alle nuove tecnologie.
Gente che conosce meglio Ive che Pininfarina, che apprezza un’auto stile Apple, da usare (sfoggiare) anche tutti i gorni, ma che forse non disdegna un marchio (relativamente) esclusivo come Ferrari.
Conoscendo un po’ di storia di Ferrari e di Fiat, penso resti da vedere se qualita’, affidabilita’ e rapporti col cliente saranno all’altezza di acquirenti di questo tipo.
Concettualmente quello che dici è condivisibile Emilio, e fermo restando tutto ciò, non è necessario farla brutta per manifestare un cambiamento. Se ci fai caso, sta avvenendo sempre più spesso un fenomeno che non apprezzo e cioè che conta solo distinguersi, anche a costo di avere qualcosa di brutto, che siano vestiti, gadget, auto, ecc. Distinguersi sopra ogni cosa. A parte il fatto che la Luce non colpisce per l’originalità ma piuttosto per la banalità delle linee, la sua esclusività rimane nella “firma” Ferrari, e tutto questo fa parte a mio parere di un declino culturale.
Tra le altre cose, guardate che schifo. Ed è una roba che devi pagare mezzo milione di euro. Aberrante il livello raggiunto: la mia Panda ha gli interni più curati di questo schifo.
Potrebbe essere ma non lo giustifico, mi stai facendo pagare 500/600 mila euro un auto di lusso e di prestigio, non è la presentazione di un elettrodomestico.
Se io vedo questi errori, immagina dentro tecnicamente la qualità, probabilmente le batterie di questa macchina sono peggio di una Fiat Panda elettrica. (quello che vado a pensare)
Ci sono prodotti cinesi da 50 euro presentati meglio
Io ho una fiesta del 2000, spesso mi trovo i fanali dei SUV che mi accecano completamente da quanto sono basso… “Perché mai dovrei interessarmi al povero diavolo davanti a me che ora ha le retine bruciate?.. tanto io ho il SUV!” (a mio avviso, c’è totale assenza di normativa a riguardo… il grosso dei SUV hanno i fanali impostati a illuminare le nuvole come il bat-segnale…)
… idem se sto dietro a loro, non penso di apparire molto nel loro specchietto retrovisore centrale.
La Ferrari Luce a me pare troppo alta, in generale.
È una “5 porte” ? Ok, ma lo stesso la fascia azzurra sembra troppo alta.
I finestrini dei passeggeri dietro sono minuscoli, ridicoli, e idem il lunotto posteriore mi da la sensazione offra una visibilità centrale ridottissima…
… immagino che sia progettata da e per persone che ragionano “perché mai dovrei interessarmi a chi sta dietro di me? Esisto solo io!”…
Se la fascia azzurra fosse stata un pelo più bassa, globalmente… secondo me l’impatto visivo era diverso.
La riconoscibilità dovrebbe essere un marchio di fabbrica, specie in ambito stilistico, sia che si tratti di automotive, di architettura o di design industriale in genere. Ancor più se parliamo di prodotti di lusso, destinati a pochissimi eletti.
Se al posto del bollino “Ferrari” avessero apposto qualsivoglia altra marca - una a caso, Tesla - non farebbe alcuna differenza. Avreste riconosciuto il carattere “Ferrari” al di là dello scudetto giallo col cavallino rampante? Credo che nessuno se ne accorgerebbe.
Altre norme?
Riccardo, per l’amor del cielo, credo che ne abbiamo anche troppe, temo che ne moriremo seppelliti.
Le norme in materia esistono già, semmai manca la cultura nell’osservarle e l’impegno nel farle applicare … cosa molto strana nel nostro paese.
Anche un SUV – come un camion del resto - pur avendo i fari posizionati più in alto rispetto a una berlina o a una sportiva, non dovrebbe creare particolari problemi se l’impianto è correttamente regolato e funzionante.
Ho il sospetto che gran parte del problema derivi più dalla cattiva regolazione dei fari per mancata manutenzione o da modifiche eseguite senza i dovuti controlli.
Considera che molti SUV, essendo in genere vetture moderne di fascia medio-alta, sono dotate di sistemi automatici molto evoluti che regolano costantemente l’altezza del fascio luminoso in base al carico del veicolo.
Nei sistemi più avanzati poi, gestiscono automaticamente l’intensità e la direzione dell’illuminazione in base a quella stradale e alla presenza di altre vetture, con una distanza di rilevazione che supera il chilometro.
Audi, tra le altre, mi pare stia facendo cose davvero interessanti.
… e se c’e’ una certa distanza.
Cosa che in coda risulta difficile, per esempio.
No, penso anch’io che l’altezza dei fari dovrebbe essere piu’ uniforme.
A me davano particolarmente fastidio i furgoni, per questo aspetto.
(Poi ci sarebbero anche le moto).
Ci sono regole e regole, secondo me.
Quelle che hanno un senso e quelle che non ce l’hanno.
E ovviamente queste ultime abbondano da queste parti …
Ma non butterei il bambino con l’acqua sporca.