Signor massimo, mi spiace, ma la rimando a settembre se mi continua così.
Siamo mica a metter voti sul registro con i dadi!
Si impegni e torni quando sarà più preparato; e non voglio sentire scuse del cane che ha mangiato i compiti!
se mi azzardo ancora a insistere sul punto mi buttate fuori? spero di no.
Adesso dirò una cosa che i puristi considereranno una bestemmia:
e se la discontinuità, in certi casi, la si considerasse un pregio e non un difetto?
Caro Lucio
con i creativi dovresti metterti l’anima in pace, o almeno farti una ragione.
Noi, creativi appunto, non siamo, per definizione, capaci di rispettare alcun schema, per questo dovresti anche tu imparare, come facciamo noi, a guardare le cose da altri punti di vista.
Quando parliamo di sw io sono consapevole che i linguaggi di programmazione sono come formule matematiche e quindi non lasciano spazio ai “se” e ai “ma”, tuttavia qualcuno, rarissimi casi, ha dimostrato che è possibile stabilire una sinergia tra la fantasia, l’immaginazione, e il rigore scientifico.
Cerca, mi permetto di consigliarti, per quanto ti sia concesso dal tuo “rigore” intellettivo, di fare qualche passo in questa direzione e vedrai il mondo con colori diversi, più sgargianti, più brillanti, più entusiasmanti.
con rinnovata stima
Massimo
Massimo, speriamo che rhino abbia una sorta di intelligenza artificiale e che cambi il suo comportamento in base alle tue necessità.
Io posso cambiare tutti i punti di vista ma se vuoi che ti dica che 2+2=5 mi dispiace, non c’è possibilità.
Più che una questione di creatività c’è da capire se uno vuole imparare o far perdere tempo…
Io, per quel poco che so fare, non ho problemi con rhino e quindi cerco di dare consigli su come, secondo me, si possa arrivare ad una soluzione.
Se questo viene interpretato come rigidità mentale… amen.
Consapevole dei miei limiti e del poco tempo a mia disposizione, passo la palla a chi più di me saprà coniugare scienza magia e romanticismo all’interno di quel fantastico mondo che é il cad.
Un ciaone a tutti!
Massimo senza voler fare polemiche o portare un discorso chissa dove volevo solo dirti che
parte di quello che hai detto non è sbagliato del tipo che i creativi hanno un modo di vedere le cose
e su questo non ti si può dire che non è vero anzi…
però se apri questo discorso devi anche essere consapevole che dopo la creatività (importantissima)
ti devi rapportare con la tecnica e questo è un’altro discorso (che non è detto che sono distinte)
nei reparti style della moda i “creativi” come dici creano bozze non solo impossibili da realizzare
ma anche con difetti o mancanze di tecnicismi che senza le giuste correzioni non si potrebbero realizzare
il creativo fa il creativo poi per realizzare la sua opera ha bisogno del tecnico
se tu voi cimentarti in entrambi gli ambiti dovresti dividere la fase creativa da quella dello sviluppo
Scusate se mi intrometto, ma cosa c’entra la creatività con il software in uso? (Rhino o non Rhino).
La creatività, l’estro, la fantasia, non possono essere, per forza di cose, manifestazioni di un software, il quale è solo uno strumento nelle mani dell’utente (o “utonto”, come molti dicono).
Secondo me, Rhino, dà all’utilizzatore la possibilità, attraverso i suoi strumenti, di esprimersi con una certa disinvoltura e un buon grado di libertà. La massima espressione di libertà la potrai raggiungere soltanto prendendo un foglio di carta e, con in mano, una matita!
Pertanto, non è Rhino (o qualsivoglia Cad) che può fornire la creatività; così come non è Rhino che può procurare il talento o la capacità progettuale: questi, o ce l’hai o non ce l’hai!
E poi, chi sarebbero questi creativi? quelli che fanno gli edifici a forma di cesso, i grattacieli a forma di supposte e le sedie di design ma tanto scomode e finendo col diventare oggetti di tortura? Potremmo farci una tesi intera sulla creatività! E’ tutto un dire…
Max, la creatività e l’utilizzo di Rhino sono due cose differenti.
L’una non preclude l’altra ma se vuoi imparare ad usare Rhino devi capire le regole della modellazione nurbs, e non sono opinabili.
Rhino non è infallibile ma il 99% dei problemi che hai postato nel tempo sono dovuti a cattiva modellazione.
Lucio è tra i più attivi in questo forum, si prodiga sempre per risolvere problemi di ogni genere, mi pare che abbia fatto lo stesso con te.
Però tu sei davvero sfuggente non si fa in tempo a finire un discorso che sei già pronto con un “problema” nuovo.
Ok, è il tuo carattere, lo abbiamo capito, ma se vuoi imparare Rhino occorrono maggiore attenzione e pazienza.
Cosa ne dici di aprire un nuovo topic e iniziare un lavoro da zero?
Spieghi cosa vorresti fare e cominci con il postare le curve – le curve Max, non le foto delle curve!
Poi per gradi procediamo con le superfici ecc.
Vedi tu.
Ciao David, credo che Massimo si riferisse solo agli strumenti CAD che rinchiudono un po’ le idee in meccanicismi costruttivi per poterle visualizzare correttamente. Diciamo che la mente creativa vola e il CAD un po’ fa da zavorra. Sarebbe bello collegare il computer direttamente al cervello per visualizzare senza intermediari ciò che pensiamo, ma per ora è solo utopia…
Ma è chiaro che le “idee volano”, e che gli strumenti cad impongano una certa limitazione. Immagina se Picasso avesse dovuto costruire “Guernica” successivamente col cad, sarebbe stato un disastro! Il cad, per sua natura, è un sistema rigido, come sono rigide, in fase attuativa, talune tecniche costruttive, le quali devono dare conto alle leggi (anche queste limitanti) della statica e della fisica, alle loro regole.
È innegabile però che col cad si faccia prima a rappresentare un’idea, anche se in forma grossolana e, a volte, in maniera anche strampalata; pensa se dovessimo tornare all’uso delle squadrette e del compasso, tutto su carta! Se così fosse potrei dubitare anche di alcune pretenziose ‘archistar’: non so se riuscirebbero ugualmente a dare sfogo alle loro manie di grandezza senza i cad che disegnano loro di tutto, ai limiti dell’impossibile, e ai fantasmagorici rendering, così luccicanti e perfetti ma così tanto privi di “calore” e di poesia!