Ieri sera ho quasi finito un nuovo comando che sto realizzando con Claude collegato a Visual Studio Code. Per ora sembra che tutto funzioni correttamente: il file di output è un .rhp e sto ottimizzando il tutto perché vorrei che i comandi avessero una finestra flottante con le varie opzioni, un po’ come il nuovo Patch di Rhino WIP.
La cosa incredibile è che, con mia grande sorpresa, funziona davvero!
Adesso sto anche creando le icone dei vari comandi e ho chiesto a Claude di generare una toolbar dedicata per raccoglierli tutti.
Purtroppo la mia versione di Claude permette di lavorare solo per un certo numero di richieste consecutive, quindi ogni tanto devo aspettare che si “ricarichi” prima di continuare la sessione. Nel frattempo sto comunque migliorando e rifinendo i comandi.
La parte più assurda di tutta questa storia? Io non capisco assolutamente nulla di programmazione!
Praticamente gli descrivo cosa voglio ottenere, come dovrebbe funzionare il comando e quali opzioni dovrebbe avere… e Claude scrive tutto il codice da solo. Sembra quasi di avere un programmatore personale che lavora per te.
@Brvdln interessante, ma che cosa ti ha generato? A cosa stai lavorando?
@Riccardo bello! Ma quanti prompt hai dovuto fare? Hai Claude a pagamento o quello gratis? Hai dovuto sistemare il codice a mano? (puoi condividere quel codice? Sono curioso di vedere com’è strutturato…)
Io ad oggi, tutte le cose difficili che non riuscivo a fare, nemmeno le AI riescono a farmele… però chiedo algoritmi complessi… non mi stupisco..
dal minuto 3 in poi il primo comando chiamato “Smoothmorph”
dal minuto 6 in poi il secondo comando che si basa su una curva guida come riferimento per modificare la superficie " Curvemorph"
In questo video mostro lo sviluppo del mio plugin SmoothMorph per Rhino 8 , realizzato con Claude AI e Visual Studio Code . Il plugin introduce strumenti di morphing professionali basati su RBF per la deformazione delle superfici, la compensazione del ritorno elastico, l’analisi di continuità (G0/G1/G2), la mappatura delle deviazioni e il morphing guidato da curve, progettati per flussi di lavoro CAD avanzati e di compensazione degli stampi.
Qui vi mostro i primi due comandi.
Plug-in di morphing per superfici — elenco comandi
Plug-in per Rhino 8 per la deformazione di superfici e polisuperfici basata su un campo a funzioni a base radiale (RBF). Pensato per il lavoro su stampi: deformazione libera, compensazione del ritorno elastico (springback), misura della deviazione e verifica della continuità. Il motore può lavorare in modo globale (thin-plate spline, deformazione “fair” su tutto il modello) o locale (kernel a supporto compatto, le modifiche restano in una zona).
I comandi si digitano nella riga di comando di Rhino.
SmoothMorph
Deforma gli oggetti selezionati trascinando dei punti verso nuove posizioni: si sceglie un punto sull’oggetto e dove deve spostarsi, e l’intera geometria segue in modo liscio. Più “manici” si definiscono, più controllo si ha sulla forma.
Uso: seleziona gli oggetti → premi Invio → scegli un punto base → scegli il punto di arrivo → ripeti per altri manici → premi Invio per applicare. Opzioni:Smoothing (0 = passa esattamente per i punti, valori maggiori rilassano il risultato); Radius (0 = globale; > 0 = falloff locale, oltre quel raggio la geometria non si muove).
CurveMorph
Deformazione guidata da curve, il flusso tipico della compensazione stampi: si forniscono delle curve “prima” (posizione attuale) e delle curve “dopo” (posizione compensata) e la superficie scorre dalle une alle altre. Apre un pannello opzioni con anteprima a video.
Uso: seleziona gli oggetti → premi Invio → seleziona le curve SORGENTE → seleziona le curve TARGET nello stesso ordine → regola i valori nel pannello → OK. Opzioni (pannello):Density (punti campionati per curva), Smoothing, Radius (0 = globale), Distance (tolleranza di refitting), Preview (anteprima live).
Compensazione automatica del ritorno elastico. Si selezionano la superficie dello stampo/nominale e la superficie “ritornata” (misurata o simulata); lo stampo viene pre-deformato in senso opposto al ritorno, con target = P − k·(ritornato − nominale).
Uso: seleziona la superficie dello stampo da compensare → premi Invio → seleziona la superficie ritornata → premi Invio. Opzioni:Grid (densità di campionamento U×V), Factor (k; 1 = compensazione piena), Smoothing, Radius. Nota: è una compensazione del primo ordine a singolo passo; per casi reali si itera (ri-misura → ri-compensa).
MorphDeviation
Crea una mappa a colori della distanza con segno tra una superficie “test” e una superficie di “riferimento”: blu = sotto, verde = a target, rosso = sopra. Stampa min/max, media e RMS nella riga di comando. È la parte di misura che chiude il ciclo dello springback.
Uso: seleziona le superfici da analizzare → premi Invio → seleziona la superficie di riferimento → premi Invio. Opzioni:Grid (densità di campionamento), ColorRange (0 = automatico sul massimo scostamento).
MorphG2Check
Analizza la continuità tangente (G1) e di curvatura (G2) lungo i bordi interni di una polisuperficie. Marca a video i punti critici (rosso = rottura tangente, arancione = solo curvatura) e riporta il peggior salto d’angolo e la peggior differenza di curvatura.
Uso: seleziona la polisuperficie → premi Invio. Opzioni:Samples (punti per bordo), AngleToleranceDeg (soglia G1, in gradi), CurvatureRelTol (soglia G2, differenza relativa di curvatura).
MorphContinuityClear
Rimuove i marcatori disegnati da MorphG2Check.
MorphDeviationClear
Rimuove la mappa a colori disegnata da MorphDeviation.
Stato: progetto in sviluppo. Compensazione springback e verifica G2 sono a una prima versione funzionante; in arrivo: springback iterativo, ripristino automatico della continuità G2 e opzioni unificate in un pannello.
@RiccardoMajewski questo è come funziona sulla destra chatto e sulla sinistra vedo quello che sta facendo che nel mio caso è aramaico, ma vedo sempre che qualcosa fa io gli do solo il consenso a fare questo o quello e dirgli cosa voglio
Interessante!
Io per ora ho usato solo la versione da browser, immagino che integrato su visual studio sia ad un’altro livello…
La prossima volta che mi capita un algoritmo che non riesco a fare , vengo qua a proporti la sfida…
Con me le AI mi hanno solo fornito allucinazioni sparpagliate in centinaia di righe di codice…
si è meglio con Visual Studio Code perchè nel mentre che sviluppa qualcosa e trova qualche problema, mi fa scaricare le app che gli servono per eseguire il lavoro cosa che con la versione browser risulta limitata
… sarò sincero: globalmente non mi piace l’AI.
E prima che la faccio lavorare in locale o con accessi al mio pc passeranno anni. … o la installerò su un altro pc dedicato.
La AI, tecnicamente, è successo incredibile. Indiscutibile.
Dal lato pratico, in quasi ogni forma (immagini, video, testo, ecc) continuo a vedere che non può fare altro che generare copie “remixate” di quanto già esiste. Più qualcosa esiste, più lo riesce a replicare decentemente. Questo però si traduce in: mediocrità. Accentuare la campana di distribuzione normale.
Eticamente: PEGGIO della pirateria digitale, ma legalizzata e a pagamento! E la foga con cui ci si sono buttati tutti sta creando disastri finanziari, ecologici, e molto altro…
Personalmente: non riesco a trovarne un utilizzo. Tutti i tentativi che ho fatto sono stati un fallimento completo. Probabilmente a tanta gente è sufficiente generare contenuti mediocri, e quindi si fanno fare il lavoro dalla AI. Purtroppo per quello che faccio io non c’ha mai azzeccato.
A volte mi torna comodo a trovare errori di sintassi nel codice c#…
Dal video sopra (che ho guardato velocemente) sembra una via di mezzo tra un corso o costruzione assistita di una definizione… interessante, ma appunto, quanto costa? (o quanto costerà?) A che livello di complessità riesce ad arrivare? Il materiale per il training usato è legittimo? (ovvero definizioni, corsi e video altrui… è stato chiesto il permesso per usare quel materiale come training?)
Non riesco immaginarmi che a breve pagherò per utilizzare una AI … in futuro si vedrà…
No, non è gratuito: sul sito trovi i prezzi. Ma, a prescindere da ciò, capisco i tuoi dubbi. Quello che dici in parte lo condivido e in parte no. Le IA, al momento, per quanto mi riguarda, sono ancora in una fase primordiale: stanno imparando, come i bambini, a comprendere i linguaggi e a imitare, esattamente come fanno gli esseri umani durante il loro sviluppo. I più grandi uomini della storia, prima di creare qualcosa di completamente nuovo, hanno copiato e imparato da chi li ha preceduti.
Mi aspetto però che, a un certo punto, ci sarà un salto esponenziale molto drastico. Una volta che il processo di Grasshopper sarà stato compreso e “immagazzinato”, un programma come Raven, o qualsiasi altro che faccia da tramite tra un’IA e il software, arriverà a un livello tale che scrivere uno script diventerà quasi obsoleto. Basterà semplicemente descrivere ciò che si vuole ottenere.
Ovviamente sappiamo tutti come va a finire in Terminator o in Matrix: Skynet prenderà il controllo! Ahahahah! Quindi, perché preoccuparsene?
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Un piccolo test ho dato delle curve impasto all’ ia è gli ho detto che da quello volevo creare il 3d in questo caso una teiera. Ha capito dopo un paio di tentativi quali comandi usare per creare il modello
Niente Gh ha usato direttamente il linguaggio di Rhino8
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Per quanto riguarda il training, nel mio caso molte cose per farlo capire all’ ia, gli ho dato canali YouTube di tutorial ecc, Claude li ha guardati fotogramma per fotogramma e ha capito cosa fare
eh, è proprio quello il punto… “comprensione” …apparente.
È tutto bias percettivo. Più viene usata e più si atrofizza il cervello dell’utente… che la fa apparire più intelligiente. Circolo vizioso. Son contento di aver imparato a programmare prima di questa generazione.
Bah vabbè… Non ho voglia di controbattere chi è felice di usare uno strumento. Buon per te/voi.
Me ne tiro fuori.