Ciao Riccardo.
Sicuramente il registra storia ha il problema che si interrompe ad ogni alito di vento.
Ed è altrettanto pacifico che con GH le modifiche/prove sarebbero il massimo.
Ma spesso questi modelli sono singoli per cui mi chiedo se valga la pena scrivere la definizione …
Io poi non so usare GH, nel tempo che capisco come disegnare le curve in GH mi sa che faccio in tempo a finire l’anello in Rhino. ![]()
Ahah sì è una cippa l’IA in queste cose, si incasina da sola
Grazie mille in questi giorni ci dò un’occhiata, sei stato gentilissimo
Ho già iniziato a guardarlo perchè ero troppo curioso di vedere l’approccio, le superfici le hai generate usando rete di curve e hai utilizzato le 4 linee come binari e i profili stondati dico bene, ho provato ovviamente a farlo.
Invece per le linee/profili per orientarle in quel modo nello spazio come hai fatto? le hai semplicemente disegnate nella vista frontale e poi spostate con i punti di controllo?
Oppure ti sei aiutato con i profili rettangolari posizionati nello spazio come punti di ancoraggio?
Scusa le mille domande ma nessuno mi ha mai mostrato come progettare cose del genere, sono un quasi un full autodidatta su Rhinoceros
ciao: curve e sezioni sono arrivate dopo svariati tentativi ed affinamenti. Con più tempo a disposizione bisognerebbe migliorare la posizione di alcuni punti di controllo, i grafici di curvatura lo confermano. La sezione più o meno a metà tragitto, l’ho ottenuta intersecando un piano con i 4 binari: i 4 punti ottenuti mi hanno permesso di costruire la sezione opportunamente orientata nello spazio. Hai notato che le sezioni sono curve volutamente razionali?
Hai notato i binari volutamente di 5 grado?
Chiedi per qualsiasi dubbio, siamo tutti disponibili.
Comunque, la forma, oltre non essere completa, non è nemmeno corretta: è solo dimostrativa.
È necessario modificarla per consentire alla parte opposta dell’anello di potersi incrociare (da un lato deve passare all’interno).
Nel disegno che hai procurato, come abbiamo già detto, convivono 3 anelli diversi: concentrati solo su uno di loro e non distrarti con gli altri.
Non è un oggetto che prende forma velocemente.
Buon lavoro!
Ti chiedo un’altro paio di cose, le curve le hai disegnate a mano libera con curva per punti di controllo e poi le hai ricostruite volutamente di grado 5?
Sì infatti mi concentrerò su un solo modello proposto dall’IA, fondamentalmente mi interessa capire come progettare un anello di queste forme dato che non l’ho mai fatto ed ogni volta mi sono trovato a finire contro ad un muro.
Per quanto riguarda curve e grafici di curvatura, ci sono dei tutorial utili da poter guardare che insegnano a padroneggiare il tutto in modo corretto?
Grazie ancora per gli aiuti e le dritte
eccomi: le curve sono nate tutte intorno al cerchio della misura dito. È stata divisa, offsettata, “continuata”, spostata, aiutata con altre curve di supporto provvisorie… è più complicato spiegare che fare. Poi, quando il risultato cominciava ad essere soddisfacente, le ho ricostruite al quinto grado… le preferisco perché il grafico di curvatura di tali curve non è “perturbato” dai nodi quanto quelle di grado inferiore e perché muovendo un punto di controllo, muovi “molta” curva allontanando il rischio di generare inestetiche bozze. Ci si arriva, come dicevo, a step: si comincia con un elementare sweep 1 binario, poi quello a 2 binari, poi la rete di curve, poi è arrivata la sezione centrale per migliorare l’andamento delle isocurve, poi la costruzione provvisoria di superfici per ottenere le tangenze ecc. ecc. insomma, questo è il mio personale approccio alla modellazione, alle volte inutilmente intricato. Comunque è necessario avere le idee chiare sull’oggetto da realizzare, facendo prima schizzi coerenti con carta e matita, altrimenti si butta del gran tempo.
Abituati ad utilizzare il grafico di curvatura, uno strumento a mio avviso poco utilizzato ma di grande aiuto per produrre curve gradevoli da osservare. La rete è sicuramente piena di tutorial, ma cerca di smanettare con il grafico su curve di diverso grado sia di Bezier che b-splines e comprendine il comportamento
Di nuovo buon lavoro e… fai sapere come va
Grazie ancora per tutti i consigli, devo approfondire il discorso curve, grado delle curve che conosco ma non in maniera così approfondita e studiare anche il grafico di curvatura, sono arrivato a un punto dove ho necessità di approfondire alcuni aspetti per fare uno step nella progettazione e nella comprensione delle Nurbs. Da quando ho iniziato 3 anni fà sono migliorato tantissimo
@Daniel_Lombardo questo ti può tornare utile, qui, e qui e anche questo
Parecchio lunghetta l’introduzione, almeno per me. ![]()
Nella seconda parte si dice che cambiando il grado della curva la forma non cambia.
Forse ho capito male io, ma non mi torna proprio!
Se ci serve maggior “ricchezza” della curva, e non vogliamo cambiare la forma, dobbiamo inserire dei nodi.
@Daniel_Lombardo nella documentazione di Rhino credo ci sia già tutto il necessario per capire come funzionano le curve, io partirei da lì.
In caso di dubbi, se scrivi qui, sicuramente troverai qualcuno che te li “risolve”.
Grazie, piano piano inizio a studiare per bene tutti questi argomenti. Ho conoscenza dei gradi delle curve della loro ricostruzione ma voglio approfondire tutto ciò che riguarda superfici e loro continuità.
Ho visto che superfici ben costruite sono più facili da gestire in seguito anche a livello di booleane, tramite l ostudio vorrei imparare ad impostare la costruzione di superfici anche complesse in maniera corretta
Grazie mille ![]()
@Daniel_Lombardo questo è un trucco che uso io: invece di usare i soliti comandi di analisi, come Zebra o quelli per verificare la deviazione dei bordi, se vuoi vedere velocemente, almeno a occhio, se una superficie è davvero liscia, converti l’oggetto in mesh, come in questo screenshot.
La mesh ti mostra subito i difetti a colpo d’occhio: ruotando attorno a due o più superfici che in teoria dovrebbero essere una sola, vedi immediatamente dove qualcosa non torna. La mesh, in pratica, non mente.
A volte mi capita di ricevere file da CAD molto apprezzati in cui il progettista è convinto che sia tutto perfetto. Poi li importi in Rhino e scopri che le superfici sono fatte “a cazzum de cani”.
Questo succede principalmente per la tolleranza del file: se io lavoro con 0.001 e tu con 0.01, quando provo a fare Join per ottenere una polisuperficie unica, l’oggetto non si unisce. Il motivo è semplice: il file originale ha un margine di errore più alto. Quindi nel suo CAD risulta tutto perfetto, mentre Rhino mette in evidenza i difetti.
A volte, per velocizzare, aumento la tolleranza e basta: se per il cliente va bene così, va bene anche a me. Non sto certo a dirgli che, dopo vent’anni di esperienza, forse dovrebbe tornare alla matita perché non sa fare una tangenza o allineare due linee.
Comunque, al netto di tolleranze e problemi vari che Rhino mette a nudo, la mesh resta uno dei modi più veloci per individuare difetti a colpo d’occhio.
ho notato ad esempio nel forum inglese questo ragazzo che si lamenta perché Rhino mostri quei difetti della mesh, se guardi i file che dà questo ragazzo non sono buoni, però sicuramente nel suo software nativo è tutto bellissimo…quindi in pratica per lui la colpa è di Rhino, ho visto il file, quella roba fatta su Creo non è affatto “buona”, se vuoi arrivare a superfici di classe A
un altro utente gli ha fatto notare anche gli errori.
la conversione in mesh mostra problemi perché la nurbs non è buona
Rhino non mente: se fai cavolate, si vedono.
Ed è giusto che il padrone paghi per la sua ignoranza, dato che il salario fa schifo. Almeno qualcuno glielo mette in quel posto e, a sua volta, si circonda di somari intorno: “tutti super bravi”. Sai quanti ne vedo? Molti. È pieno di gente che millanta capacità che non ha.

