Smash su supp. da Sweep2Bin

Buongiorno a tutti.

Presentazione.

A costo di apparire maleducato: ci perdo poco tempo, perché sono in gravi problemi di tempi:

  • novizio di Rhino (ma non di CAD)
  • imbarcato per un’avventura strana, ma non voglio cadere fuori bordo, e neanche affondare miseramente (e con ciò svelo l’ambito)

Descrivo un problema (dei tanti!) che mi sta lasciando molto perplesso al momento, e sul quale spero che la disponibilità del Forum mi possa aiutare.

Ho delle superfici ottenute da Sweep2Binari, e vorrei ottenerne lo sviluppo piano per un taglio da pannello.
Le supp. mi vengono riconosciute come a doppia curvatura (e la cosa non mi ha certo sorpreso) e tra Squish e Smash propendo, dopo (fin troppo) rapide letture di risposte ai quesiti, per l’utilizzo dello Smash (bloccatemi subito se la mia scelta è inappropriata e/o superficiale).

I risultati sono degli oggetti “compositi”, delle forme piane anche ampiamente sovrapposte, ma il comando Area fornisce (insondabilmente ma giustamente) risultati molto vicini a quanto ricavabile dalle analisi sulle superfici 3D effettive, ma con le “forme2D” che lo compongono anche ampiamente sovrapposte tra loro.

Lavorando di comandi 2D si arriva ad ottenere un puzzle con bordi esterni verosimili rispetto gli originali, ma magari tra le aree componenti si creano delle fessure.

Ma allora: come devo procedere per ottenere una forma 2D da utilizzare per il taglio?
Ho paura di essere stato contemporaneamente

  • poco affabile
  • e di aver abusato della Vs. pazienza di lettura.

Mi scuso, non vorrei essere stato poco rispettoso dell’ “etichetta” e dello stile che visibilmente traspare dalla Vs. Comunità, e ringrazio anticipatamente per ogni contributo al mio quesito.

Paolo

Ciao Paolo, benvenuto.

Premesso che, senza vedere almeno una superficie tipo, è piuttosto difficile dare delle indicazioni.
Il problema dello sviluppo delle superfici nasce dal fatto che solo alcune possono essere appiattite senza deformazioni.
In termini geometrici, una superficie è sviluppabile se la sua curvatura gaussiana è nulla in ogni punto: è il caso, dei cilindri o dei coni, superfici quindi a singola curvatura.
Tutte le altre superfici, cioè quelle a doppia curvatura, non possono essere stese su un piano senza alterare le lunghezze, non c’è comando che tenga.

Smash funziona bene solo su superfici quasi sviluppabili e produce sviluppi geometricamente “corretti”, mentre Squish consente di appiattire praticamente qualunque forma ma introducendo inevitabili distorsioni.
La scelta tra i due dipende quindi dal tipo di materiale e dal grado di deformazione accettabile nel processo di produzione.

Grazie mille della risposta che già mi categorizza meglio i 2 comandi.

Specifico:

  • superfici non sviluppabili, ma (a detta di altri) per poco
  • materiale: compensato ===> lo considero “rigido”
  • ho appena avuto una risposta diversa (risultato dello smash “ora” più semplice) ma devo capire, con quel poco che mi sembra di aver cambiato a livello di opzioni, cosa è successo

Si prevede un dopocena davanti a Rhino!!

Ovviamente riferirò quanto mi sembrerà di aver capito, più che altro per evitare i miei errori ad altri principianti, non certo per gli esperti ed ancor più per i moderatori.

Di nuovo grazie,

Paolo

Volevo anche aggiungere che, in casi in cui ci sono delle deformazioni abbastanza evidenti, si può procedere spezzando la superficie nei punti critici e lavorare poi sul “puzzle” 2D ottenuto per sistemare le aree con fessure maggiori (come giustamente da te già fatto notare, se devi lavorare con il compensato e ci sono delle zone dove sai già che ti troverai a non riuscire ad ottenere la curvatura voluta, ti conviene partire con pezzi più piccoli e “imbrogliare” in assemblaggio).
Nel mio caso, quando cerco di calcolare lo sviluppo di alcuni pezzi che poi devo deformare con uno stampo, parto dal risultato dello Squish o dello Smash e lo sovrappongo allo sviluppo teorico che mi sono fatto a mano (facendo sezioni e riportandole in piano); da li faccio i miei ragionamenti su quanto si stirerà il materiale o quanto si comprimerà e poi passo alle prove pratiche.
Se le deformazioni sono minime, si arriva al risultato al primo colpo, se sono “importanti” bisogna fare dei test e aggiustare in base a come viene il pezzo (e a volte cambiare anche strada se il risultato è pessimo).

Paolo sei il benvenuto!

Lo sviluppo della doppia curvatura… non fa prigionieri… e l’errore è da mettere in conto. Diversamente il Sor Gerardo (Mercatore) non sarebbe diventato una star.

Il tema è che senza vedere le sole superfici da sviluppare (il modello 3dm) è impossibile fare valutazioni concrete su tale errore ed eventuali strategie alternative.

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