C’è la storia di costruzione (history)… se avesse almeno un “albero” che ti facesse vedere cosa sta registrando Rhino… magari potrebbe risultare più fruibile (stile parametrico) invece di lavorare al “buio” (io infatti non mi ci raccapezzo e odio vedere i messaggi di warning che ti dicono “guarda che il comando eseguito corromperà la storia di costruzione”).
Come dicevo, manca sempre quel qualcosa sui comandi di Rhino che, al contrario, in GH è stato fatto in maniera fin troppo evoluta.
Tra i pannelli, secondo me, mancherebbe
“History Tree”
“Block Manager” (versione dockable così gestisci i blocchi senza doverlo aprire e chiudere ogni volta)
Tasto “Cerca” nel Library (al pari di quello presente in Materials; wish registrato e in fase di “ragionamento” da parte degli sviluppatori)
Ecco, attenzione, che siamo in campagna elettorale e ci salta fuori il politicante di turno!!
Darò licenze Catia aggggratisss a tutti quelli che mi voteranno!!!
Se non sbaglio la storia di costruzione ben visibile ce l’ha “SolidThinking”, per citarne uno vicino a Rhino. Finché modifichi una piccolissima parte, una curva per esempio, va anche bene, ma si impalla per modifiche più radicali e complesse. Meglio lasciar perdere…
Si, ma basta far meglio di Solid Thinking e il problema è risolto…
Comunque, senza avere un albero con funzioni “interattive” veramente basterebbe selezionargli l’entità per cui vuoi vedere l’history attuale e lui ti fa vedere l’elenco di operazioni associate; praticamente un report in tempo reale con un filtro solo per gli oggetti impostati (in questo modo dovrebbe essere un po’ più leggero).
Io, se non vedo, faccio fatica a ricordarmi cosa avevo fatto e quindi l’history mi diventa un boomerang che potrebbe modificarmi delle cose che non voglio vengano modificate (perché magari sposto una curva per fare delle altre prove).
Non so, le nuove features mi piacciono ma poi, nell’utilizzo normale, faccio fatica ad integrarle (vedi il gumball che mi va bene per valutare qualche rotazione quando devo fare un nesting ma poi nella modellazione normale, mi da più fastidio che altro in quanto dovrei inibire alcune delle funzioni, tipo la scalatura dell’oggetto, che risulta pericolosa nel mio lavoro; ho visto che la V6 ha un gumball migliore della V5… magari è la volta che mi ci abituo).
Scusa Luca ma non ti seguo.
Forse ti riferisci alle superfici?
Il confronto con software concepiti per altre cose (e dai costi almeno dieci volte superiori!) è improprio.
A me Rhino va bene così e mi girerebbero molto le pale se domani mattina costasse 10.000 euri perché è diventato parametrico.
Se Rhino non è adatto ai tuoi scopi credo sia logico valutare altre prospettive.
Fabio.
Sulla V5, a quanto ne so, non puoi decidere cosa far fare al Gumball e cosa no (ma magari non sono riuscito a trovare le impostazioni…).
Sulla V6 devo ancora verificare… ho notato che c’è il setting della scala relativa… impostandolo a zero si disattiva la scalatura e rimane attivo solo rotazione e spostamento.
Edit: allora (comando GumballScaleMode), impostando gli handle della scala su “relativo” e mettendo la scala a zero, gli handle collassano sull’origine del gumball stesso.
Questo vanifica l’operazione di scalatura (se selezionati gli handle al centro)… avrei visto utile anche un opzione che dicesse “Disabilita Scala” così da avere più tranquillità per chi lo utilizza solo per posizionare gli oggetti senza correre il rischio di deformarli inavvertitamente (tipo se sto creando un assemblato e mi serve posizionare grossolanamente gli oggetti per poi lavorare di fino con move e orient).
Fa parte della logica delle superfici Nurbs che hanno topologia rettangolare, devono avere sempre i loro bei quattro bordi.
Sono un dominio bidimensionale in due parametri, le famose UV.
Ci sono superfici che puoi disegnare in modo da forzare i bordi su un profilo, ad esempio con la superficie per rete di curve o con la superficie per curve di bordo: se guardi quest’ultimo comando noterai che le curve che puoi scegliere sono appunto al massimo quattro.
Di solito però così ottieni delle superfici più complesse e normalmente si lavora per andare in direzione opposta.
La cosa più naturale è quella di tagliare la superficie che però rimarrà sempre sottesa.
La potrai ridurre contraendo la superficie tagliata ma se attivi i punti di controllo te la troverai sempre lì.
Io non ci trovo nulla di male nelle superfici tagliate, hanno solo il problema che la loro topologia non è legata al bordo e quindi non le puoi deformare internamente a piacere senza spostare i bordi, cosa ovvia visto come sono concepite – in tal caso si usano quelle descritte prima.
Non sono molto esperto in materia e se ho detto qualche scemata vi invito a correggermi.
Che macello ragazzi: il parametrico in Rhino, lo split, il trim, il gumball… non si capisce più niente! Andiamo per ordine. Cos’è che non va?
Ma non potreste comprarvi Catia così avreste tutto ciò di cui avete bisogno? tutto in continuità G10, sia chiaro, e classe A+++, come gli elettrodomestici… Eheheheh
Pero’ … sei sicuro Luca, che Catia operi diversamente ?
Forse dipende dal modulo utilizzato … non so …
Scusa eh, non voglio polemizzare, tutt’altro …
E’ che queste cose mi interessano ( EDIT anzi, mi appassionano ):e tendo sempre a ficcare il naso, abbi pazienza …
Come ha spiegato Fabio, che la superficie trimmata sia definita in questo modo e’ ‘normale’,
almeno … e’ quello che fanno i CAD da parecchio tempo a questa parte.
A me e’ capitato molte volte, dai tempi di Rhino 1, di importare file provenienti da Catia, esportati in IGES o STEP.
E ho sempre ritrovato questo tipo di superfici, con i loro bei problemi di taglio, che spesso capitano quando ‘si parlano’ due sistemi diversi.
( Anche perche’ non saprei cosa altro potrebbe esserci … )
A meno che Catia sia in grado di trasformare una superficie trimmata in una o piu’ superfici non trimmate …
V6 Beta, comando GumballScaleMode, se setti su relativo e imposti la scala a 0, i due quadratini del gumball, che servono per scalare (scala1D) l’oggetto, collassano sull’origine inibendo la scalatura (almeno qua, selezionandoli e spostandoli, non succede nulla).
Hehe … scommettiamo che va a finire come con TSpline / SubD ?
Quando tutti si aspetteranno di avere funzionalita’ parametriche dai CAD (o-chiamali-come-ti-pare) ,
Rhino diventera’ parametrico (magari a modo suo … )