WISH: piccola aggiunta al comando "lunghezza"

Parlando di raccordo dei bordi non ho capito la differenza tra _FilletEdge e _BlendEdge.
Mi sembra abbiano le medesime opzioni e diano lo stesso risultato …

Fabio.

Credo, se non vado errato, che il fillet edge restituisca una continuità di tangenza (G1), il blend edge, continuità di curvatura (G2), dà un raccordo un pochetto più morbido… ma conviene che ti risponda meglio un esperto: io non lo sono!:wink:

Beh, ragazzi, parlando di raccordi credo che si debba distinguere.
Se per qualche motivo vogliamo un blend, OK, serve un modo per costruire il blend con la continuita’ richiesta, quindi ben vengano comandi come il multi-blend.
Ma se il buon vecchio fillet e’ sufficiente, direi che con Rhino non ci sono problemi ( a parte i soliti litigi con l’interfaccia utente dei comandi ). Rhino raccorda tranquillamente con i fillet a raggio costante con continuita’ G1 senza battere ciglio.
Va beh, ad essere pignoli diciamo ‘quasi sempre’, A volte con alcune superfici la ricerca del fillet sembra divergere, ma sono casi rari e comunque il modo per metterci una pezza si trova.
Altra questione e’ il tempo richiesto per l’operazione. E qui si’, devo ammettere che ci sarebbe ampio margine di miglioramento in diversi casi.

Mah, questo è un _FilletEdge su un solido che direi essere piuttosto semplice e non mi sembra il massimo, sbaglio qualcosa io?
D’accordo che poi ci mettiamo otto “pezze” ma come dice David è tutto tempo di lavoro in più.
Ci sono molti casi dove poi una semplice patch non basta, occorrono ad esempio delle reti di curve per le quali la creazione delle curve necessarie non è proprio il massimo della semplicità, occorre avere occhio per individuare le
giuste curvature e inventarsi raccordi tra bordi, isocurve ecc.

Fabio.

Sì hai ragione, grazie mille.
Fabio.

Lo sappiamo, Rhino ancora non risolve da solo questo genere di raccordi, anzi, questo non è niente di particolare, ce ne sono di più complicati!
In tali casi che si deve fare? Ci si ingegna e si trova una strada alternativa con gli strumenti a disposizione.
Fin qua nulla di pazzesco. Se non fosse come dicevo prima: ci metti un secondo a costruire e ad unire quei volumi (con altri cad è un pochino più laborioso da fare, forse), ma poi paghi il tempo guadagnato perdendone il triplo per farti a mano alcune parti, per così dire, “delicate”.

Pensa, prima che introducessero lo strumento “Shell” e l’offsetsrf per polisuperfici bisognava realizzare svuotamenti e spessoramenti tutti a mano… Un giorno, forse, si decideranno a sviluppare un sistema di fillet più completo e potente, meno incerto… introdurranno il multiblend… chissà!

Per ora Rhino è così: risce a fare tante cose su più fronti, ma rispetto alla concorrenza lo trovo un passetto indietro, non tanto nella quantità di comandi, quelli ce ne sono a iosa, ma carente in alcuni risultati di modellazione; in Sicilia si direbbe: un po’ “runzatu”.

Ciao Fabio

No, certo.
Sono io che non mi sono spiegato.
Parlavo di FilletSrf e intendevo dire che la superficie di raccordo Rhino la costruisce.
… Ma certamente spesso c’e’ poi bisogno di tagliare qua e la’ eccetera per completare l’operazione.

Io di solito uso FillteEdge fin dove posso, poi devo passare a FilletSrf, con conseguente aumento del tempo richiesto, certo …

A volte e’ anche utile usare FilletEdge per poi esplodere e aggiustare le superfici di fillet …

EDIT:

Ad esempio di cosa intendevo:

fillet.3dm (860,4 KB)

I fillet rossi sono fatti ‘a mano’, cioe’ by FIlletSrf , poi allungati e trimmati.
( Come hai detto giustamente tu, qui FIlletEdge non funge )
Dopodiche’ si taglia il solido originale con i fillet.
Poi si puo’ unire tutto a solido e a questo punto … via con FIlletEdge :smiley:

Diciamo che al neofita (categoria a cui appartengo) certe automazioni fanno più male che bene perché non lo
spronano a comprendere la tecnica corretta con cui disegnare.
Un aneddoto: agli inizi avevo spesso problemi con le differenze booleane e avevo liquidato la questione
ritenendo che il comando fosse fatto decisamente male.
Ebbi occasione di parlare di ciò con una persona molto esperta del settore che mi disse una cosa del
genere: “Rhino non ha nulla che non va. Il comando lo uso anche io perché è comodo La differenza tra me e te è che io so come funziona, tu no. Fino a che non capirai cosa fa non potrai capire dove sbagli”.
E aveva ragione. :slight_smile:

L’argomento fillet in un modellatore nurbs è un discorso alquanto delicato, ne abbiamo discusso tante volte: o si accetta un piccolo compromesso e ci si affida a quello che si può fare, con strumenti un po’ “grossolani” e non sempre precisissimi, o ci si affida a motori geometrici già collaudati, tipo parasolid, che in ambito fillet sono il massimo che si possa desiderare.
Quindi, cosa si può fare per Rhino? Al momento attuale credo nulla: si lavora con pezzetti di superficie cercando di mantenere queste benedette continuità tra le parti, si aggiustano con un po’ di “match”, poi un taglietto qua, un allungamento là, si va anche per tentativi; un lavoro di fino, non adatto a tutti…

Oppure facciamo come ha fatto SolidThinking (per citarne uno, un diretto concorrente di Rhino): un modellatore che nasce Nurbs (che io sappia) ma che ha adottato al suo interno (almeno per certe situazioni, tra cui i fillet), il motore Parasolid, facilitando così la costruzione di raccordi complessi, prima impensabili da realizzare, pur non essendo un modellatore solido allo stato puro (come Solidworks, per intenderci).

Alla fine dei conti, qual è la differenza? Che ormai tanti modellatori solidi utilizzano anche le Nurbs, il che si traduce in modellazione di superfici, quindi anche loro fanno abbastanza bene i blend, le continuità, gli sweep, networks, utilizzano matchSrf e quant’altro, proprio come Rhino. Non solo, ora c’è la moda delle SubD, si trovano ovunque, nativamente o come plug-in…
E Rhino, cosa fa? Rhino anche lui si muove, procede nella strada dell’innovazione a modo suo, forse in modo alternativo, a passi un poco lenti questo è sicuro (non potrebbe fare diversamente), un po’ sorprende ma subito dopo può anche deludere… Francamente non so come potrà evolversi (a parte le subD) in un mondo così agguerrito fatto di centinaia di CAD (cambiano solo i loro nomi) , ormai tutti potenti, tutti uguali, tutti multisettoriali, ce ne sono alcuni che addirittura costano una miseria (pure gratis) e offrono strumenti quasi alla pari di un Solidworks! Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche!

Disegnare con Rhino è una figata, è un po’ come costruire una forma come si faceva nel tempo passato, col foglio, matita, squadrette e compasso. Almeno, a me dà questo senso, proprio di “costruzione” dell’oggetto, difatti, tante volte, non basta usare un comando per ottenere ciò che si vuole, per vari motivi, di cui già sappiamo, quindi, si procede manualmente…

Ma non credo che il vero problema stia nelle “automazioni”… in fondo da un Cad cosa ci si aspetta? che tutto funzioni alla perfezione, che si faccia subito e senza tanti passaggi. Immagina di fare una booleana manualmente: da pazzi! o un offset, punto per punto, un guscio o, per assurdo, anche solo costruire un semplice cubo o un cilindro…

La finalità di un cad è quella di funzionare (si spera bene) in quante più situazioni possibili e, soprattutto, che sia rapido: vorresti eseguire una booleana con 10 passaggi o con un paio di click? (tanto per fare un esempio scemo).
Chi è che non vorrebbe un multiblend veloce ed efficace?

Il problema semmai non è chiedere molto, ma attendersi il giusto!

Ma sì certo, esponevo solo delle considerazioni personali.
E’ chiaro che strumenti potenti e affidabili sono benaccetti da chiunque, ragionavo semplicemente sul fatto che c’è modo e modo di utilizzarli - per premere un tasto siamo capaci tutti ma, in caso di panne, chi non ha capito i concetti
di base si deve fermare – vorrei uscire da quest’ultima categoria, solo questo. :slight_smile:
Non faccio le booleane a mano, però le ho dovute fare per capire come mai a volte il comando falliva.
Ciò premesso è sicuramente lecito che tu chieda determinati strumenti, soprattutto alla luce del fatto che,
come scrivi, molti concorrenti hanno fatto notevoli passi in avanti e che si tratta di strumenti di utilizzo generico.
Ad esempio anche a me le subD interesserebbero parecchio!

Fabio.

Completamente d’accordo !
( … Infatti i miei wish di solito si riferiscono a strumenti di base. :wink: )

Peccato solo che non ci siano indicazioni chiare sulle ‘preferenze’ dei vari comandi, su cosa fare e cosa non fare per riuscire a continuare a disegnare.
Cosicche’ e’ tutto un andare per tentativi ed esperienza personale … e a volte un po’ di stregoneria forse aiuta :wink:
Un punto di vista alternativo potrebbe essere che e’ proprio questo il bello di Rhino … mah. :smile:

Sul Discourse INT ho aperto una discussione a mio avviso interessante sui fillet "“Fillet/blend edge question”.
Se volete dategli un’occhiata e aiutatemi voi a venirne fuori: spiegare tutto in inglese e cercare di farmi capire non è facile!

Esempio:

Se quello che ti aspetti da Rhino 6 con il comando Fillet/edge SENZA l’ opzione ChainEdges attivata è quello che vedi nella immagine allegata :la risposta e’ Si rhino 6 applica cosi il fillet senza ChainEdges

In ogni caso Rhino 5 sul quel edge si comporta esattamente come Pro/engineer (vedi immagine )

Grazie Mario.
Proprio esattamente non direi, se guardi bene il risultato è uguale, tranne che per il discorso continuità al’estremo del fillet.
Come puoi notare, nell’immagine da me allegata, quella sopra, la continuità all’estremo del fillet in Rhino viene restituita in G0, quella di Pro/engineer dovrebbe essere almeno in G1, come si vede dalla tua immagine, se non erro…

Lo so, è una fesseria, ma sempre meglio ottenere profili e andamenti più morbidi, secondo me…

Se posso rendere l’idea:

Ciao Mario (e ciao Davide)

Secondo me, visto che Rhino non e’ ProE e ha un suo modo di lavorare, e visto anche che l’esempio senza ChainEdges si puo’ ottenere facilmente per altra via …
Credo che sarebbe piu’ utile agevolare la personalizzazione dei casi particolare da parte dell’utilizzatore.
Ad esempio sarebbe bello poter ottenere le superfici di fillet (partendo dall’edge) senza modificare il solido.
in modo che sia poi facile sistemarsi il fillet a proprio uso e consumo e poi inserirlo nel solido con Trim + Join

Ciao Emilio, mi sento poco considerato, così chiuso tra le parentesi… (scherzo).
Cosa intendi esattamente?