Per chi inizia Rhinoceros da ZERO

Abbiamo diverso materiale online nelle guide, nel canale vimeo video etc… ma vorrei chiedere a chi ne ha voglia un contributo. Qualsiasi cosa. Magari solo un consiglio o una indicazione o video o file spiegato.
Cosa suggerireste a chi inizia veramente da zero?

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ciao Giuseppe, sarebbe una cosa ottima!
personalmente credo che sia per chi inizia da 0 oppure chi come me sta a 1 :disappointed:
un argomento fondamentale da conoscere o approfondire sarebbero le curve
essendo come si ripete sempre che rhino si basa su delle buone curve
spiegare come crearle nel miglior modo, modificarle nel modo giusto
con tutti i passaggi da fare e sopratutto il perchè dei vari passaggi
sarebbe una cosa che interesserebbe non solo agli iniziati
ma anche ai più veterani per un rispolverata o nuovi modi.

ps io personalmente avrei già vari quesiti da chiarire. . . .

Ciao Giuspa !

Di partire dagli oggetti semplici e dalle operazioni semplici.
Se non impari queste cose, prima o poi ti pianti.
Rhino non e’ un vero e proprio modellatore solido.
Per usare i solidi devi conoscere le superfici.
E per usare le superfici devi conoscere le curve.

Attenzione alla tolleranza. Con Rhino la tolleranze e’ fondamentale.
Fare delle prove ad esempio con Join.

Non fidarsi dello snap (a griglia od oggetto che sia) … si sposta in fretta e puo’ ingannare.
Anche per questo …
Controllare sempre il risultato del comando appena eseguito.
Zoomare molto e andare a vedere (quindi imparare a zoomare, non sempre e’ semplice), cambiare vista.
Usare Distance, EvaluatePt ecc.
Controllare le proprieta’, andare su Detail.
Anche BoundingBox puo’ essere utile, anche se forse un po’ scomodo, ma serve ad avere l’ingombro dell’oggetto. Poi basta un Undo per cancellare il box disegnato.

Non credo serva dilungarsi sulle trasformazioni.
L’importante e’ ancora controllare il risultato.
Imparare ad usare Trim e Split (sulle curve all’inizio).
Idem per Join ed Explode.
E anche Match ed Extend.
Trovo molto utili anche SimplifyCrv e ProjectToCplane

Avendo dimestichezza con le curve, si puo’ passare alle superfici.
Stesso discorso, partire da cose semplici e sperimentare i comandi.
Splittare, Trimmare ed estendere (quando ExtendSrf funziona … )

Imparare a costruire polisuperfici e solidi partendo dalle superfici.
Quindi imparare a montare e smontare i solidi :wink:

Imparare ad usare insieme superfici e polisuperfici/solidi.
Imparare le operazioni booleane.

… Sento un sommesso russare … :wink:
Meglio fermarsi … :smile:

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veramente ne avrei bisogno io di consigli, eccome! :stuck_out_tongue_winking_eye:
comunque una cosa che non ho fatto io, iniziare da un disegno o da un semplice schizzo, poi controllare le curve sempre (anche questo ne ho fatto poco uso)
bonne chance!
Massimo

wauuu Emilio, bastava che scrivevi: inizia dalle cose semplici e dopo impara tutto ahahahah :smile:

lo sai cerco di usarlo spesso, credendo di semplificare la curva ma non mi cambia nulla . . . .
questa è una delle domande che volevo fare, come riconoscere una curva da usare SimplifyCrv?

Se la curva sembra fatta di segmenti retti e archi di cerchio … ma forse e’ solo un’approssimazione.
… Un colpo di SimplifyCrv non fa male. :wink:
Puo’ servire semplificare se prevedi di esplodere in seguito la curva (per otterere segmenti ed archi).

… Almeno io lo uso in questo modo … :slight_smile:

:smile:

Naaaaah … c’e’ molta piu’ roba in Rhino, molta ! :grinning:

Io gli consiglierei di fare diverse cose insieme, mi spiego meglio.
Io mi sono trovato sempre bene ad avere una guida cartacea fatta bene che ti risponda a parecchie domande che si creano mentre vai avanti.
Quella di Francesco Caraccia anche se ormai datata secondo me rimane sempre attuale.
Poi per non rendere il tutto troppo pesante e noisoso, seguire dei tutorial video mirati su quello che dovrai andare a fare con Rhino, cosi anche se non capisci tutto intanto fai esperienza e vedi che qualcosa cominci a creare.
E poi fare esercizi con le guide ufficiali della mcneel di primo livello.

Di seguire un corso di 5-6 lezioni tenuto da persona competente.

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Ciao Daniele.
Trovo più interessante la guida di secondo livello.

Per quanto riguarda i tutorial (non McNeel) reperibili in internet andrei con i piedi di piombo per due motivi.
Il primo è che c’è davvero tanta spazzatura.
Il secondo, non meno importante, è che il tutorial, a mio avviso, è per chi già sa di cosa si sta parlando.
In sostanza ritengo che sia fondamentale attingere a tali informazioni quando si è in grado di trasformarle in “metodo”.

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Ciao Gambler,

Si ma secondo me bisogna iniziare dalle basi, tipo interfaccia coordinate e cosi via…e poi andare sul secondo livello, altrimenti non riesci a capire bene.

Si molti sono spazzatura, ma altri molto interessanti. Servono solo per divertirsi anche un’attimo e vedere che qualcosa si sta creando, certo stiamo parlando sempre di cose molto base per chi inizia, niente di complesso. Giusto come diversivo.

Certo, se si può, il corso è sicuramente la cosa migliore e che ti mette in carreggiata più in fretta…

E’ sempre un buon testo. Un po’ datato come approccio e come priorità di argomenti ma tutto il mio rispetto.
Mi dispiace alla fine che ci siamo separati da SIMIT in modo “traumatico” da oramai oltre un anno. Era inevitabile.

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Ritengo indispensabile frequentare un corso di 1° livello e, altamente suggerito, quello di 2° livello: è necessario avere “fame” di apprendere il programma, confrontarsi spesso con chi ha esperienza ed avere la fortuna di conoscere l’insegnante giusto, disponibile e paziente: a me è successo (appunto, questa è fortuna!): grazie a questi ingredienti si diventerà sicuramente ottimi conoscitori/utilizzatori di Rhinoceros.
Per esperienza personale posso affermare che ho acquisito più informazioni consultando libri anziché tutorials pur riconoscendo a questi ultimi un enorme utilità ma anche che non è stato facile: raccomanderei di conseguenza molto impegno e dedizione se l’intento è raggiungere un buon livello.
Sempre per esperienza personale, consiglierei di non pretendere risultati soddisfacenti nel breve termine e di essere consapevoli che non si finirà mai di perfezionarsi.
Quindi che dire… buon lavoro e… buona sorte :wink:

Lorenzo

Mio personalissimo elenco:

  • basi di geometria, piana, vettoriale e differenziale
  • infarinatura sulle nurbs, CV, nodi, grado, curve razionali o non razionali, ecc
  • esercizi con i comandi di base verificando cosa cambia con le varie impostazioni e con i vari comandi, l’help di Rhino spesso spiega già tutto
  • lettura della documentazione e visione dei tutorial di McNeel, c’è parecchia roba, fatta bene e, secondo me, sufficiente per innescare la scintilla
  • frequentare i forum, sono una fonte preziosissima di informazioni
  • tanto esercizio e spirito critico: credo che il primo importante step per un modellatore sia quello di rendersi conto di avere disegnato una schifezza magari dovendo constatare, con rammarico, di non disporre ancora delle capacità per fare di meglio.
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Consigli saggi… Se posso aggiungere un contributo, direi che l’approccio giusto per chi inizia da zero è quello di seguire il “metodo McNeel” che è quello dell’auto apprendimento “learning by doing”. Mi spiego schematicamente:

1. lanciare un comando e seguire al prompt le indicazioni (è il primo passo per eseguire correttamente un comando). All’inizio può essere non automatico perchè, di solito, l’attenzione si focalizza sempre dove sta il cursore. Alzare la testa, tra l’altro, aiuta anche la mobilità della cervicale :stuck_out_tongue_winking_eye:
2. partire sempre dal concetto che non esiste mai una strada, ma più strade per arrivare al risultato.
3. la guida in linea è fondamentale per apprendere in modo semplice e veloce cosa fa un comando. Concordo sul fatto che in rete si trovino una marea di tutorial ma non sempre sono ben fatti e va sempre tenuto presente che rappresentano una delle soluzioni applicabili, non la sola soluzione.
4. tentare soluzioni è la base per progredire, ma va fatto con logica. Tra l’altro tutto quello che è considerato “di base” non serve solo per realizzare forme semplici e di base.
5. Chi inizia da solo da zero, consideri Rhino, non soltanto un modellatore per generare forme tridimensionali, ma anche un potente strumento di analisi (se RH ragiona e programma algoritmi, vuoi che non sia capace di analizzare modelli?) … esempio, semplice semplice: ShowEdge non si usa solo prima di esportare il modello in .stl…, meglio usarlo passo passo: aiuta a non far dilagare gli errori (a partire dalla generazione corretta delle curve).

e da ultimo mi sento di consigliare di preparare bene anche le strategie con cui si affronta un progetto, magari facendosi uno schemino su carta… non dico un plan fatto e finito, ma un semplice canvas da seguire, anche cambiandolo in corso di progetto.

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